venerdi 30 maggio 2008
AZIONE COLLETTIVA
introduce: MARCO FAILLO
Il successo di molte attività economiche dipende dalla disponibilità degli individui a sacrificare il guadagno personale a favore del bene comune. Quali meccanismi determinano la cooperazione e quali caratteristiche personali la promuovono? Alcune indicazioni al riguardo provengono all'esperienza dei Paesi in via di sviluppo.
DIVERSITA' E REDISTRIBUZIONE
introduce: PAOLA VILLA
Studi recenti mostrano che il livello di redistribuzione di beni pubblici è più basso in società caratterizzate da molte differenze etniche rispetto a quanto accade in società più omogenee. L'utilizzo di modelli di economia delle scelte politiche può dar conto di questo fenomeno e aiutarci a capire se le sue radici siano prevalentemente sociali, economiche o politiche.
EQUILIBRIO FISCALE ED EQUITA' SOCIALE
a cura del Gruppo Giovani Imprenditori Artigiani della Provincia di Trento
coordina: ENRICO FRANCO
introduce: IVAN BONVECCHIO
Confronto di idee e nuove proposte sul tema della fiscalità, che gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo di tutte le categorie economiche e dell'intera società.
RICCHI PER SEMPRE? STORIA ECONOMICA DELL'ITALIA CONTEMPORANEA
a cura di Bollati Boringhieri
ne discutono: PAOLO BARATTA, BENIAMINO QUINTIERI
PROTEZIONISMO E MERCATO
coordina: BRUNO LUVERA'
introduce: CARLO SCARPA
intervengono: EMMA MARCEGAGLIA, MARIO MONTI
Di quale infrastruttura hanno bisogno i mercati per operare in sistemi democratici? È giusto promuovere una maggiore apertura dei mercati senza prevedere adeguati sistemi di protezione sociale? E la protezione dalla concorrenza internazionale può rappresentare un'alternativa alla rotezione sociale?
LE CONSEGUENZE MORALI DELLA CRESCITA ECONOMICA
introduce: MASSIMILIANO PANARARI
Una lunga tradizione di pensiero imputa al benessere economico conseguenze morali gravi: dall'individualismo allo sfruttamento del lavoro altrui, alla disintegrazione dei legami sociali tradizionali. Non è così: argomenti di storia economica e di economia dimostrano che lo sviluppo economico rende una società più aperta, tollerante e democratica. Non a caso le ricadute nell'intolleranza hanno sempre seguito anni di contrazione economica.
DEMOCRAZIA E CRESCITA ECONOMICA
a cura incontri degli economisti de lavoce.info
coordina: FAUSTO PANUNZI
IL REBUS ENERGETICO
a cura della Società editrice il Mulino
ne discutono: ANDREA BOLLINO, PIA SARACENO
I FALLIMENTI DELLA TRANSIZIONE AL MERCATO E LA DEMOCRAZIA
introduce: ADRIANA CERRETELLI
Ricerche condotte sui Paesi un tempo a economia pianificata suggeriscono che i cittadini favorevoli alla democrazia sono quelli che hanno migliorato di più il loro status economico dopo la transizione al mercato. Un'inclinazione a governi democratici aiuta l'economia di mercato a prosperare oppure il miglioramento delle condizioni di vita è il modo per estendere la democrazia ai Paesi non ancora in regime democratico?
IL MERCATO PREMIA IL MERITO?
introduce: RICCARDO CHIABERGE
Nonostante la crescita dei tassi d'istruzione, in tutti i Paesi occidentali le origini familiari continuano a essere determinanti nel garantire una buona posizione sociale. Il merito scolastico, inoltre, influisce molto poco sulle opportunità lavorative delle fasce “alte” della società. Una maggiore istruzione non garantisce necessariamente una maggiore uguaglianza.
IMPRESA COOPERATIVA E DEMOCRAZIA ECONOMICA
a cura della Federazione Trentina della Cooperazione
coordina: MARIANGELA FRANCH
L'impresa cooperativa come soggetto imprenditoriale e sociale capace di individuare e darsi nuove linee evolutive di innovazione legislativa, di governance e di ricambio generazionale.
LA GLOBALIZZAZIONE ECONOMICA
a cura della Casa editrice Brioschi
ne discutono: ARTURO ARTOM, PAOLO GUERRIERI
LA DEMOCRAZIA AIUTA SEMPRE LO SVILUPPO?
introduce: LAURA STRADA
Persino in una democrazia come quella americana, elettorati potenti hanno creato istituzioni economiche inefficienti, colpevoli di ritardare la crescita. Sembrerebbe dunque che la democrazia non sia la panacea per il problema del sottosviluppo, soprattutto là dove vi siano enormi differenze di interessi.
L’ALTA FORMAZIONE. QUALE DIRITTO DI CITTADINANZA NELLA SOCIETÀ DELLA CONOSCENZA
a cura della Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Trento
Nella società della conoscenza e del merito l’accesso alla formazione rappresenta un elemento di democrazia. Un sistema di università che persegue finalità “pubbliche” e che sta affrontano radicali cambiamenti in tutta Europa è chiamato a svolgere un ruolo chiave che deve essere ridefinito.
LA DITTATURA DEL PIL. SCHIAVI DI UN NUMERO CHE FRENA LO SVILUPPO
a cura di Marsilio Editore
coordina: PIERANGELO DACREMA
ne discutono: GIANGIACOMO NARDOZZI, GIORGIO RODANO
SISTEMI ELETTORALI TRA EFFICIENZA E RAPPRESENTANZA
introduce: TIZIANO MARSON
Perché la legge elettorale è così importante non solo per i sistemi politici ma per il funzionamento complessivo di un intero Paese? Quali sono i vantaggi e gli inconvenienti di sistemi alternativi? E quale sistema è più adatto all’Italia di oggi?
RICORDANDO RICCARDO. GLI AMICI DI RICCARDO FAINI PARLANO DELL’UOMO E DELL’ECONOMISTA
a cura degli economisti de lavoce.info.
intervengono: TITO BOERI, FERRUCCIO DE BORTOLI, MATTEO FAINI, GIAMPAOLO GALLI, ALESSANDRA DEL BOCA (curatrice del volume "Riccardo Faini. Un economista al servizio delle istituzioni" il Mulino, 2008)
Michela Braga e Lucia Corno presentano la ricerca «I senzatetto nell’area metropolitana di Milano», realizzata grazie alla borsa «Riccardo Faini», promossa dall’associazione ESEEmpirical Research in Economics, con l’intervento di Tommaso Nannicini.
LA STRADA PER LO SVILUPPO
introduce: PIETRO VERONESE
interviene: MARIO RAFFAELLI
Il Mozambico, paese segnato dalle conseguenze di una lunga guerra civile e da alti livelli di povertà, sta attraversando da qualche anno una fase di lenta ma costante ripresa. Protagonista di questa stagione di rinnovamento è il primo ministro Luisa Diogo, la cui efficace azione di governo è diventata oggetto di attenzione in tutto il mondo.










