giovedi 29 maggio 2008
INAUGURAZIONE
E' FINITA L'ERA DELLA DEMOCRAZIA?
introduce: TITO BOERI
Mentre le economie pianificate non possono sopravvivere senza un’ideologia, le economie di mercato sembrerebbero non richiedere un sostegno ideologico. Questo significa che i mercati senza democrazia sono destinati a durare?
POTERE POLITICO, POTERE ECONOMICO E INTEGRAZIONE EUROPEA
introduce: DARIO DI VICO
Il primo gennaio 1958 il trattato di Roma introdusse i principi del mercato unico, le normeBsulla concorrenza e un'autorità comunitaria per applicarle, la Commissione. Tra leadership mondiale, pressione dei governi e attacchi interni, qual è oggi lo stato di salute dell'Europa della concorrenza?
venerdi 30 maggio 2008
AZIONE COLLETTIVA
introduce: MARCO FAILLO
Il successo di molte attività economiche dipende dalla disponibilità degli individui a sacrificare il guadagno personale a favore del bene comune. Quali meccanismi determinano la cooperazione e quali caratteristiche personali la promuovono? Alcune indicazioni al riguardo provengono all'esperienza dei Paesi in via di sviluppo.
DIVERSITA' E REDISTRIBUZIONE
introduce: PAOLA VILLA
Studi recenti mostrano che il livello di redistribuzione di beni pubblici è più basso in società caratterizzate da molte differenze etniche rispetto a quanto accade in società più omogenee. L'utilizzo di modelli di economia delle scelte politiche può dar conto di questo fenomeno e aiutarci a capire se le sue radici siano prevalentemente sociali, economiche o politiche.
EQUILIBRIO FISCALE ED EQUITA' SOCIALE
a cura del Gruppo Giovani Imprenditori Artigiani della Provincia di Trento
coordina: ENRICO FRANCO
introduce: IVAN BONVECCHIO
Confronto di idee e nuove proposte sul tema della fiscalità, che gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo di tutte le categorie economiche e dell'intera società.
RICCHI PER SEMPRE? STORIA ECONOMICA DELL'ITALIA CONTEMPORANEA
a cura di Bollati Boringhieri
ne discutono: PAOLO BARATTA, BENIAMINO QUINTIERI
PROTEZIONISMO E MERCATO
coordina: BRUNO LUVERA'
introduce: CARLO SCARPA
intervengono: EMMA MARCEGAGLIA, MARIO MONTI
Di quale infrastruttura hanno bisogno i mercati per operare in sistemi democratici? È giusto promuovere una maggiore apertura dei mercati senza prevedere adeguati sistemi di protezione sociale? E la protezione dalla concorrenza internazionale può rappresentare un'alternativa alla rotezione sociale?
LE CONSEGUENZE MORALI DELLA CRESCITA ECONOMICA
introduce: MASSIMILIANO PANARARI
Una lunga tradizione di pensiero imputa al benessere economico conseguenze morali gravi: dall'individualismo allo sfruttamento del lavoro altrui, alla disintegrazione dei legami sociali tradizionali. Non è così: argomenti di storia economica e di economia dimostrano che lo sviluppo economico rende una società più aperta, tollerante e democratica. Non a caso le ricadute nell'intolleranza hanno sempre seguito anni di contrazione economica.
DEMOCRAZIA E CRESCITA ECONOMICA
a cura incontri degli economisti de lavoce.info
coordina: FAUSTO PANUNZI
IL REBUS ENERGETICO
a cura della Società editrice il Mulino
ne discutono: ANDREA BOLLINO, PIA SARACENO
I FALLIMENTI DELLA TRANSIZIONE AL MERCATO E LA DEMOCRAZIA
introduce: ADRIANA CERRETELLI
Ricerche condotte sui Paesi un tempo a economia pianificata suggeriscono che i cittadini favorevoli alla democrazia sono quelli che hanno migliorato di più il loro status economico dopo la transizione al mercato. Un'inclinazione a governi democratici aiuta l'economia di mercato a prosperare oppure il miglioramento delle condizioni di vita è il modo per estendere la democrazia ai Paesi non ancora in regime democratico?
IL MERCATO PREMIA IL MERITO?
introduce: RICCARDO CHIABERGE
Nonostante la crescita dei tassi d'istruzione, in tutti i Paesi occidentali le origini familiari continuano a essere determinanti nel garantire una buona posizione sociale. Il merito scolastico, inoltre, influisce molto poco sulle opportunità lavorative delle fasce “alte” della società. Una maggiore istruzione non garantisce necessariamente una maggiore uguaglianza.
IMPRESA COOPERATIVA E DEMOCRAZIA ECONOMICA
a cura della Federazione Trentina della Cooperazione
coordina: MARIANGELA FRANCH
L'impresa cooperativa come soggetto imprenditoriale e sociale capace di individuare e darsi nuove linee evolutive di innovazione legislativa, di governance e di ricambio generazionale.
LA GLOBALIZZAZIONE ECONOMICA
a cura della Casa editrice Brioschi
ne discutono: ARTURO ARTOM, PAOLO GUERRIERI
LA DEMOCRAZIA AIUTA SEMPRE LO SVILUPPO?
introduce: LAURA STRADA
Persino in una democrazia come quella americana, elettorati potenti hanno creato istituzioni economiche inefficienti, colpevoli di ritardare la crescita. Sembrerebbe dunque che la democrazia non sia la panacea per il problema del sottosviluppo, soprattutto là dove vi siano enormi differenze di interessi.
L’ALTA FORMAZIONE. QUALE DIRITTO DI CITTADINANZA NELLA SOCIETÀ DELLA CONOSCENZA
a cura della Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Trento
Nella società della conoscenza e del merito l’accesso alla formazione rappresenta un elemento di democrazia. Un sistema di università che persegue finalità “pubbliche” e che sta affrontano radicali cambiamenti in tutta Europa è chiamato a svolgere un ruolo chiave che deve essere ridefinito.
LA DITTATURA DEL PIL. SCHIAVI DI UN NUMERO CHE FRENA LO SVILUPPO
a cura di Marsilio Editore
coordina: PIERANGELO DACREMA
ne discutono: GIANGIACOMO NARDOZZI, GIORGIO RODANO
SISTEMI ELETTORALI TRA EFFICIENZA E RAPPRESENTANZA
introduce: TIZIANO MARSON
Perché la legge elettorale è così importante non solo per i sistemi politici ma per il funzionamento complessivo di un intero Paese? Quali sono i vantaggi e gli inconvenienti di sistemi alternativi? E quale sistema è più adatto all’Italia di oggi?
RICORDANDO RICCARDO. GLI AMICI DI RICCARDO FAINI PARLANO DELL’UOMO E DELL’ECONOMISTA
a cura degli economisti de lavoce.info.
intervengono: TITO BOERI, FERRUCCIO DE BORTOLI, MATTEO FAINI, GIAMPAOLO GALLI, ALESSANDRA DEL BOCA (curatrice del volume "Riccardo Faini. Un economista al servizio delle istituzioni" il Mulino, 2008)
Michela Braga e Lucia Corno presentano la ricerca «I senzatetto nell’area metropolitana di Milano», realizzata grazie alla borsa «Riccardo Faini», promossa dall’associazione ESEEmpirical Research in Economics, con l’intervento di Tommaso Nannicini.
LA STRADA PER LO SVILUPPO
introduce: PIETRO VERONESE
interviene: MARIO RAFFAELLI
Il Mozambico, paese segnato dalle conseguenze di una lunga guerra civile e da alti livelli di povertà, sta attraversando da qualche anno una fase di lenta ma costante ripresa. Protagonista di questa stagione di rinnovamento è il primo ministro Luisa Diogo, la cui efficace azione di governo è diventata oggetto di attenzione in tutto il mondo.
sabato 31 maggio 2008
MERITO
introduce: ROBERTO GABRIELE
L'Italia sembra essere un paese dove il merito conta poco. Ma qual è l’origine del merito? Può essere considerato un “dono di natura” o un frutto della cultura? Ed è preferibile premiare i talenti naturali – quali ad esempio i campioni sportivi – o piuttosto premiare l'impegno a parità di condizioni di partenza, in nome dell'uguaglianza delle opportunità?
CHI SOVVERTE LA DEMOCRAZIA
introduce: PIETRO SUBER
Importanti politici e commentatori ritengono che alla base del terrorismo ci siano povertà e mancanza di istruzione. In realtà molti terroristi
provengono dalla classe media e sono dotati di buona istruzione. Chi sono dunque i terroristi, che cosa pensano e che cosa li motiva?
I PARADOSSI DEL LAVORO GLOBALE
introduce: TONIA MASTROBUONI
Non ci sono stati mai tanti operai salariati al mondo come oggi: eppure si continua a parlare di “fine” del lavoro. Le trasformazioni del mercato e la spinta alla flessibilità si collegano direttamente ai sistemi politici e ai diritti di cittadinanza. La divaricazione dei redditi continua a crescere: fissare un equilibrio più giusto è anche responsabilità della politica.
PARLA IL GOVERNATORE
In collegamento con l’Assemblea della Banca d’Italia - Considerazioni finali del Governatore.
Seguono (alle ore 12,00) i commenti coordinati da FRANCESCO DAVERI
Seguono (alle ore 12,00) i commenti coordinati da FRANCESCO DAVERI
COOPERAZIONE, DEMOCRAZIA E CONCORRENZA
a cura di Federazione Trentina della Cooperazione
coordina: CARLO BORZAGA
Il ruolo dell’imprenditorialità cooperativa nel mercato, il peso economico e culturale delle imprese cooperative e la loro capacità di essere
protagoniste nel mercato competitivo creando allo stesso tempo mercato cooperativo.
L’UNIONE EUROPEA: UNA STORIA NON UFFICIALE
a cura della Casa editrice Longanesi
ne discutono: LORENZO BINI SMAGHI, CARMELA DE CARO
LA LOTTA PER LA LEGALITÀ
introduce: NINO AMADORE
La criminalità organizzata in molte zone del nostro paese rende difficile uno sviluppo sano del mercato e della democrazia. Il racconto di chi lotta quotidianamente in difesa della legalità.
LA TRANSIZIONE ALL’ECONOMIA DI MERCATO CON E SENZA DEMOCRAZIA
introduce: FEDERICO FUBINI
Mentre un’economia di mercato può essere compatibile con l’assenza di democrazia, l’esperienza del socialismo mostra che non può esistere democrazia senza economia di mercato. L’esperienza della transizione ci insegna che lo sviluppo dell’economia di mercato non promuove necessariamente la democrazia. Quali possono essere allora le chiavi di volta per uno sviluppo democratico in tutti i paesi dell’Est Europa e in Cina?
ULISSE E LE SIRENE DEL PETROLIO
introduce: PAOLO MASTROLILLI
È possibile evitare la corruzione nello sfruttamento delle risorse naturali in paesi che hanno fragili democrazie o regimi totalitari? Il prosabato
gramma "Oil For Food" in Iraq rappresenta un caso interessante perché ci insegna come utilizzare dati economici disponibili al pubblico per investigare e misurare la corruzione e le attività criminali.
LA DEMOCRAZIA È NELLA RETE? I LABILI CONFINI TRA COMUNITÀ APERTE E POTERE MEDIATICO
a cura di Gioco del Lotto-Lottomatica
coordina: GIULIANO GIUBILEI
intervengono: GIUSEPPE GRANIERI, DANIELE PITTERI
La nascita e la diffusione di Internet sono state salutate come l’avvento di un’era di nuove libertà: la sua estensione ed il suo utilizzo avrebbero portato ad una maggiore trasparenza e circolazione di informazioni, in tutti i campi della vita economica, politica e sociale della nostra era, accelerando il processo di "democratizzazione reale" della nostra società. È davvero così? Ne discuteranno alcuni tra i più accreditati e noti protagonisti italiani del mondo della rete.
MEDIA E DEMOCRAZIA
coordina: LUISELLA COSTAMAGNA
introduce: MICHELE POLO
È sufficiente la concorrenza a garantire il pluralismo dell’informazione? Quali sono gli strumenti più efficaci per assicurare la concorrenza nel sistema televisivo e della carta stampata?
DEMOCRAZIA DAL BASSO
introduce: TONIA MASTROBUONI
La società civile può fare molto per aumentare la consapevolezza degli elettori. Spesso infatti gli elettori di paesi a basso reddito non chiedono ai politici di rendere conto delle loro azioni. C’è davvero un atteggiamento diverso nei Paesi più ricchi?
PRESENTAZIONE DELLA RETE INTERNAZIONALE DELLE DONNE PER LA SOLIDARIETA' PARTNERSHIP GLOBALE PER LO SVILUPPO.IL RUOLO DELLE DONNE
a cura dell’Assessorato emigrazione, solidarietà internazionale, sport e pari opportunità - Provincia autonoma di Trento
Lancio della rete www.donneperlasolidarietà.it, il luogo di incontro di una comunità virtuale che intende promuovere gli Obiettivi del Millennio e in primo luogo l’uguaglianza di genere e un nuovo partenariato per lo sviluppo.
MANAGEMENT, BENI CULTURALI E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
a cura di Franco Angeli Editore
ne discutono: ROBERTO BALZANI, FRANCESCO DE BIASE
IL XXI SECOLO TRA GRANDI CAPITALISMI AUTORITARI E GRANDI DEMOCRAZIE
introduce: ENRICO FRANCO
Con l’irresistibile ascesa della Cina, fabbrica del pianeta e cassaforte del debito americano, e il revival di aggressività della Russia rimpinguata
dalla rendita petrolifera, il XXI secolo è iniziato sotto il segno di nuovi equilibri mondiali in cui hanno un peso determinante i paesi che sono al tempo stesso autoritari ed economicamente dinamici. Oggi l’India rappresenta la speranza di poter arginare le “cattive influenze” di Pechino e di Mosca. Il miracolo indiano dimostra che il XXI secolo non deve per forza segnare la rivincita dei capitalismi illiberali e la ritirata delle democrazie.
PATOLOGIE DEL CAPITALISMO ITALIANO
introduce: FEDERICO RAMPINI
L’Italia soffre di una costitutiva arretratezza della cultura imprenditoriale e di un difficile rapporto tra affari e politica. Può esserci vera democrazia in un paese in cui il potere economico è così opaco?
domenica 1 giugno 2008
ISTRUZIONE E DEMOCRAZIA
introduce: ANDREA BONOLDI
L’istruzione è una condizione necessaria per la democrazia? Come si spiega il fatto che la più grande democrazia del mondo, l’India, abbia
una popolazione con un basso livello di istruzione? Serve allo sviluppo della democrazia il fatto che le classi dirigenti di un paese si formino all’estero?
LA CORRUZIONE, LA GIUSTIZIA, LO SVILUPPO ECONOMICO
introduce: MASSIMO MUCCHETTI
Negli ultimi decenni in Italia spesso i periodi di crisi economica hanno registrato l’avvio di procedimenti giudiziari su fatti di corruzione di grande rilievo: dallo scandalo del petrolio nel ‘74 alla P2 nell’81 a Tangentopoli nel ‘92. Partendo da questa evidenza, si può fare luce sul rapporto tra la corruzione così diffusa nel nostro paese, il funzionamento del mercato e il ruolo della giustizia, giungendo a conclusioni sorprendenti.
BANCHE LOCALI, INTERNAZIONALIZZAZIONE E SVILUPPO DEL TERRITORIO
a cura di Banca di Trento e Bolzano
coordina: GREGORIO DE FELICE
Le imprese italiane, per poter essere competitive nei mercati esteri, necessitano del supporto offerto dalle banche: in questo ambito, la banca locale funge da punto di riferimento per il territorio dove l’azienda opera e svolge un ruolo fondamentale nell’assecondare le imprese nella loro crescita verso mercati sovranazionali.
GENERAZIONE TUAREG. GIOVANI, FLESSIBILI, FELICI
a cura di Rubbettino Editore
ne discutono: LINDA LANZILLOTTA, RENATA POLVERINI
INFORMAZIONE E STATISTICA - VIAGGIO NEL NUMERO
Presentazione del libro Viaggio nel numero, edito da lavoce.info, con la raccolta delle rubriche «Il Numero» pubblicate sul settimanale Internazionale.
LA DEMOCRAZIA E LE IMPRESE
coordina: MARCO PANARA
introduce: PAOLO COLLINI
Quanto deve essere democratica un’impresa nel rappresentare gli azionisti? E in che misura deve tenere conto degli altri soggetti portatori di interessi nell’azienda, a partire dai lavoratori? Quali sono i vantaggi e i rischi di un management "socialmente responsabile"?
LA DEMOCRAZIA DEGLI AZIONISTI
introduce: BRUNO PERINI
Come si possono tutelare al meglio i diritti voto degli azionisti? Perché in Europa ci così tante società quotate che hanno diversi tipi di azioni? Ed è giusto che sia così?
CHI PAGA IL PREZZO DELLA GIUSTIZIA INEFFICIENTE?
a cura incontri degli economisti de lavoce.info
coordina: MICHELE POLO
intervengono: PIERCAMILLO DAVIGO, GIOVANNI MASTROBUONI
LE NAVI DELLE FALSE GRIFFE
a cura delle Edizioni de “Il Sole 24 Ore”
ne discutono: GIUSEPPE PELEGGI, PAOLO TARGETTI
I DILEMMI DELL’AMERICA LATINA
introduce: DARIO LARUFFA
L’America Latina continua a essere un universo dove la democrazia è ancora una sfida aperta, l’economia è in bilico tra arretratezza e sviluppo e sopravvivono forti disparità sociali. Dopo che golpismo e populismo sono stati elementi pressoché costanti della sua storia, ci si chiede oggi se questa area nevralgica del mondo riuscirà a intraprendere la strada del riformismo economico e sociale.
L’UNIONE EUROPEA: UN MERCATO SENZA DEMOCRAZIA?
introduce: PIERANGELO GIOVANETTI
Vi è un’opinione diffusa tra gli studiosi e tra i cittadini: l’Unione Europea – si dice – è principalmente un mercato, ed è afflitta da un deficit democratico. E' davvero così? L’Unione Europea è in realtà molto più che un mercato, anche se non è certamente uno stato. Questa forza dell’integrazione economica può essere letta anche come una fonte di debolezza. La politica infatti tende a corteggiare istinti protezionistici
sollecitati proprio da un’integrazione economica non sempre consapevole. Insomma, si tratta di ripensare radicalmente le nostre tradizionali
concezioni della democrazia e della politica.
L’ITALIA DEI CONSUMI. DALLA BELLE ÉPOQUE AL NUOVO MILLENNIO
a cura degli Editori Laterza
ne discutono: ANTONIO CALABRO', GUSTAVO GHIDINI
TRASPARENZA E ASSUNZIONE DI RESPONSABILITA'
introduce: SANDRO TRENTO
Quali strategie può perseguire uno stato per ridurre la corruzione fra i politici? Una delle strategie più efficaci è l'obbligo di trasparenza economica e finanziaria dei politici stessi. Tuttavia questo sistema funziona solo se è largamente diffuso e soprattutto se è pubblico.
IL TETTO DEL MONDO DAL MERCATO ALLA DEMOCRAZIA
introduce: FEDERICO RAMPINI
intervengono: GUENTHER COLOGNA, SONAM FRASI
LA LINEA GRIGIA DELLA GLOBALIZZAZIONE: A CHI TOCCA CAMBIARE LE REGOLE DEL GIOCO?
a cura de "Il Sole 24 ore”
coordina: RITA FATIGUSO
intervengono: VALERIA FEDELI, GIOVANNI KESSLER, VITTORIO MALAGUTTI, LORETTA NAPOLEONI, PAOLO SARTORI, CLAUDIA SEGRE, ANDREA TOMAT
Il dibattito è dedicato al tema del rispetto delle regole nei traffici e negli scambi planetari come strumento e garanzia per uno sviluppo “glocal” coerente.
PERCHÉ I MEGARICCHI STANNO DISTRUGGENDO IL PIANETA
a cura di Garzanti Editore
ne discutono: INNOCENZO CIPOLLETTA, LUIGI FURINI
IL COLLASSO DELL’IMPERO
introduce: JOHN LLOYD
Un protagonista della vita politica ed economica della Russia postcomunista, primo ministro dal giugno al dicembre 1992 sotto la presidenza
Eltsin, ricostruisce luci ed ombre del difficile passaggio al mercato e alla democrazia, mostrando come tra le cause del collasso ci fu l’incapacità della macchina burocratica ad affrontare i problemi delle crisi del petrolio.
L’IMPRESA E LE SFIDE DEL FUTURO
introduce: FERRUCCIO DE BORTOLI
Mercato e democrazia dal punto di vista dell’impresa secondo la visione di un manager di grande esperienza internazionale. La governance
delle imprese, il rapporto con azionisti, sindacati e consumatori, le relazioni con il sistema istituzionale e politico. E ancora: i mercati, l’organizzazione, la tecnologia, le risorse umane, la leadership e le componenti che portano al successo di un’impresa, prima fra tutte la chiara visione delle sfide che ci aspettano e la capacità di attrezzarsi in anticipo per affrontarle.
lunedi 2 giugno 2008
ELETTORE MEDIANO
introduce: STEFANO COMINO
In termini statistici, la “mediana” divide l’elettorato in due parti uguali. Di conseguenza, per avere la maggioranza i politici devono soddisfare
l’elettore mediano, cioè colui che esprime preferenze “di mezzo”. È dunque fondamentale tracciarne l’identikit: l’elettore mediano è un elettore indeciso? In Italia si deve privilegiare l’alternativa destra-sinistra o giovani-vecchi? E cosa succede quando l’elettore mediano invecchia?
DEMOCRAZIA ECONOMICA E PARTECIPAZIONE DEI LAVORATORI
a cura di CGIL CISL UIL del Trentino
coordina: FRANCESCO TERRERI
A confronto le visioni dei sindacati confederali e quelle delle associazioni imprenditoriali sui temi della democrazia economica, della responsabilità sociale d'impresa e del ruolo dei lavoratori nella crescita della competitività delle imprese.
IL MERCATO DELL’INFORMAZIONE
introduce: DARIO LARUFFA
Il rapporto tra i media e il mondo politico ed economico è sempre difficile. Come conservare l’indipendenza dell’informazione in presenza di una crescente concentrazione nella proprietà dei giornali e della televisione? Come sviluppare un giornalismo rigoroso e “investigativo” ma anche giusto ed equilibrato? Uno dei più autorevoli commentatori e giornalisti inglesi analizza lo scenario dell’informazione, in rapida trasformazione tra Europa e Stati Uniti.
MERCATO, WELFARE, SOLIDARIETÀ
coordina: GIANFRANCO FABI
introduce: INNOCENZO CIPOLLETTA
interviene: DOMENICO ARCURI
Siamo pronti per una welfare society in cui molte delle funzioni normalmente assegnate al settore pubblico vengono trasferite al settore privato? In questo contesto lo stato deve limitarsi a fornire protezione di base, lasciando ai privati il compito di integrare queste prestazioni
tramite le associazioni? Come passare da una tutela collettiva ad una più individuale che implichi responsabilità anche per il lavoratore e per l’impresa?
DEMOCRAZIA E SVILUPPO
introduce: VINCENZO GALASSO
Lo sviluppo economico promuove il processo di democratizzazione politica? E il processo di democratizzazione promuove lo sviluppo? Se la risposta a entrambe le domande è affermativa, vuol dire che è possibile un circolo virtuoso in cui i cambiamenti economici e politici si influenzino a vicenda. Che cosa ci dicono gli eventi degli ultimi due secoli su questa possibilità?
SI PUÒ MIGLIORARE L’EDUCAZIONE FINANZIARIA DEGLI ITALIANI?
a cura incontri degli economisti de lavoce.info
TRASPARENZA, GOVERNANCE E CONTENDIBILITÀ: UN MODELLO ITALIANO PER LE IMPRESE CINESI?
a cura di GEI – Gruppo Economisti di Impresa e Osservatorio Asia
La tavola rotonda intende mettere a confronto l’esperienza italiana con gli scenari aperti dalle realtà delle imprese cinesi: offrirà un quadro della situazione delle medie imprese cinesi, descriverà come si va evolvendo la figura dell'imprenditore in Cina, descriverà l'esperienza concreta dell'accessibilità ai dati finanziari delle medie imprese da parte di una banca, illustrerà il quadro in Europa e in Italia in termini di pubblicità dei bilanci e loro significatività.
GUERRE, SVILUPPO, DEMOCRAZIA: QUALE FUTURO PER L’AFRICA
introduce: PIETRO VERONESE
Per quale motivo i paesi africani a basso reddito non riescono a intraprendere con successo la via dello sviluppo? Si possono individuare quattro diverse “trappole” che bloccano la crescita di questa parte del mondo: la trappola del conflitto e della guerra civile, delle risorse naturali, della mancanza di accessi diretti al mare e la trappola della cattiva governance. Bisogna partire dalla conoscenza di questi problemi per individuare nuove e più efficaci politiche di intervento.
DIALOGANDO SU MERCATO E DEMOCRAZIA
introduce: GIULIO ANSELMI
Un confronto a vasto raggio su tutti i temi trattati nel Festival, dai mercati senza democrazia alle assenze dei mercati in democrazia.
OLTRE IL MERCATO ACCADEMICO: PROSPETTIVE PER I DOTTORANDI IN ECONOMIA
a cura di CIFREM - Doctoral School in Economics and Management
Come e quanto è valutato il dottorato al di fuori del mondo accademico? Le grandi istituzioni pubbliche e private sono interessate in maniera specifica all'assunzione di dottori di ricerca?










