Home

TRE INTENSI CONCERTI VISSUTI FRA NOTE CLASSICHE, SUGGESTIONI TZIGANE, BANDISTICHE E CORALI

30/05/2008

Le differenti dimensioni sonore della prima serata del Festival

Ieri sera all’Auditorium la prima assoluta di Drom Laciho accanto all’emozionante spettacolo nella Chiesa del Cristo Re e all’Orchestra JJ Futura che si è esibita alla Filarmonica

E’ stata davvero ricca di spunti musicali la prima serata di eventi legati alla spettacoli proposti nell’ambito del Festival dell’Economia di Trento. La Chiesa di Cristo Re ha ospitato il concerto della Banda Rappresentativa della Federazione dei Corpi Bandistici e il Coro Filarmonico Trentino ancora insieme sul palco dopo la gara di solidarietà musicale per Cuba portata a termine lo scorso 3 maggio nella Basilica di Santa Maria in Trastevere. Il Coro diretto dal maestro Sandro Filippi e la Banda guidata dall’esperienza del maestro Marco Bazzoli si sono alternati nelle esecuzioni del repertorio eseguendo diverse composizioni insieme. Fra i momenti più intensi del concerto quello legato all’interpretazione del brano “Coro- Son” scritto appositamente per l'occasione dal compositore romano Marcello Filotei presente ieri sera a Trento ad assistere alla sua esecuzione e nel bis finale uno splendido “Va Pensiero” capace di toccare le corde più profonde del pubblico che ha riempito la Chiesa di Cristo Re. Protagonista del concerto alla Filarmonica l'Orchestra J. Futura diretta dal maestro Dini Ciacci. Un evento impreziosito dalla partecipazione del virtuoso violinista Micheal Guttman. Nel programma della serata si sono ascoltate anche composizioni di L. van Beethoven (Ouverture "Coriolano" Op.62), W. A. Mozart e F. Schubert (Sinfonia n.° 2 in Si Bem. Maggiore D. 12). Al Teatro Auditorium è stata presentato la prima assoluta di “Drom Laciho” un’opera musicale in cui il concetto di integrazione e scambio culturale ha preso forma attraverso l’esperienza del gruppo di musicisti rom Villaggio Solidale, provenienti dalla Romania, a confronto con la concezione musicale del compositore Piero Milesi. Uno spettacolo ricco di spunti e sfumature musicali in cui si sono mescolate le mille sfaccettature della cultura dei Rom capace di influenzare tutte le esperienze musicali europee, dalla musica accademica al flamenco, dal klezmer ed il folk ebraico alle musiche arabo-andaluse e gitane. La ripetitività di certi loro ritmi e di melodie caratterizzate da malinconiche lentezze seguite da vertiginose improvvisazioni, trova molti punti di contatto con le recenti esperienze dell’avanguardia musicale minimalista e di certa musica elettronica di oggi. Le suggestioni vocali al femminile si sono così intrecciate con vorticose danze e suoni ancestrali in cui strumenti come il violino e la fisarmonica si sono mescolati con ritmi più moderni. “Drom Laciho” che in lingua rom sottolinea un augurio di buon viaggio ha lanciato anche un messaggio importante legato allo scambio e alla comprensione, in un momento difficile come questo, fra due mondi, apparentemente distanti come quello nomade e quello della nostra società attuale.