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GORAN BREGOVIC LE ATMOSFERE DELLA MUSICA BALCANICA PER IL FESTIVAL DELL’ECONOMIA

30/05/2008

L’evento musicale del 31 maggio

Il musicista e compositore balcanico sarà protagonista dell’atteso concerto di sabato sera all’Auditorium accompagnato dai fidi musicisti dell’Orchestra per i Matrimoni e Funerali

Appuntamento all’insegna delle musiche, dei suoni e delle atmosfere dei Balcani quello di domani sera, sabato 31 maggio all’Auditorium di Trento con le composizioni di Goran Bregovic per gli eventi della terza edizione del Festival dell’Economia (inizio ore 21, ingresso libero e con maxischermo allestito al Teatro Cuminetti). ll nome di Goran Bregovic si lega ormai da anni ad un immaginario che attraverso le sue musiche rimanda ai Balcani, a questi mondi fatti di matrimoni e funerali, di folli sentimenti nazionalisti che diventano guerre, di una sfrenata vitalità espressa anche nelle splendide colonne sonore create per i film del regista Emir Kusturica. Con la radici nei Balcani, di cui è originario, e la mente nel XXI secolo, le composizioni di Goran Bregovic mescolano le sonorità di una fanfara tzigana, le polifonie tradizionali bulgare, una chitarra elettrica e percussioni tradizionali con delle accentuazioni rock. Il tutto con lo sfondo di un’ orchestra d’archi dai ritmi indiavolati e le voci gravi di un coro maschile, dando vita ad una musica che ci sembra istintivamente di riconoscere e alla quale difficilmente si sa resistere. Nato a Sarajevo da madre serba e padre croato, Goran Bregovic crea i suoi primi gruppi rock a sedici anni. “il rock aveva all’epoca un ruolo fondamentale nella nostra vita - ha avuto occasione di raccontare il musicista - era l’unica possibilità per poter esprimere pubblicamente il nostro malcontento senza rischiare di finire in galera, o quasi”. Per far piacere ai suoi genitori, Goran si impegna a proseguire i suoi studi di filosofia e sociologia che lo avrebbero portato ad insegnare, se l’enorme successo del suo primo disco non avesse deciso altrimenti. Seguono quindici anni con il suo gruppo White Button e tredici album venduti in oltre sei milioni di copie con tour interminabili in cui Goran diventerà l’idolo della gioventù jugoslava. Alla fine degli anni 80, Bregovic si libera del suo ruolo sfibrante di “star” e si isola in un “ritiro dorato” in una piccola casa sulla costa adriatica, un vecchio sogno d’infanzia. Qui compone le musiche del terzo film di Emir Kusturica “Il Tempo dei Gitani”. Proprio al nome di Kusturica e’ legata una fase fondamentale della carriera di Bregovic Dopo “Il Tempo dei Gitani” Goran ha carta bianca per comporre la colonna sonora di “Arizona Dream”. In seguito Patrice Chereau gli affida “La Regina Margot”, Palma d’Oro 1994 al Festival di Cannes e ancora le sue musiche accompagnano le immagini di un capolavoro “Underground” di Emir Kusturica, Palma d’Oro 1995 al Festival di Cannes. All’Auditorium, Goran Bregovic, accompagnato dalla sua piccola Orchestra per matrimoni e funerali, presenterà oltre ai brani indimenticabili, tratti dal suo repertorio di musiche per film, come Kalasnjikov, Ederlezi e Mjesecina, alcuni pezzi del suo ultimo album Karmen. Colonna sonora del musical che sta portando nei teatri già da qualche anno, Karmen è la riappropriazione gitana di una storia di zingari. Lontanamente ispirata al celebre classico di Bizet, è ambientata ai giorni nostri tanto da poter essere quasi una storia vera, e finisce bene dato che, ha dichiarato l’artista: “Se Dio ha voluto che nella vita degli zingari la libertà fosse la sola cosa per cui vivere e morire, e se questo non è possibile nella vita reale, allora perché almeno quest’opera, l’unica che parli di una zingara, non può avere un lieto fine?”.