“STRANETRAME”, UNA MOSTRA PER SCOPRIRE LA NOSTRA CREATIVITÀ NASCOSTA
La cooperativa “La coccinella” ospite dei giardini di Palazzo Thun
La responsabile dell’evento Barbara Zoccatelli: “Spieghiamo ai bambini come riutilizzare i materiali di tutti i giorni”.
“Costruirseli è meglio”. Ecco lo slogan del laboratorio creativo “STRANETRAME”. Telai intrecciati per catturare forme e pensieri” che ha avuto luogo, nell’ambito delle attività in piazza del Festival, nel cortile del Palazzo Thun, organizzato dalla cooperativa “La Coccinella” e a cura dell’associazione “T-essere”. Un’esposizione di lavori artistici, fatti da materiali naturali, di riciclo e di recupero e prodotti principalmente dalle mani dei bambini trentini. Il loro compito è stato quello di avvicinarsi e toccare le cose sconosciute che li incuriosivano, di osservare i materiali, di ascoltarli e alla fine di farli parlare, senza avere modelli precedenti a cui ispirarsi. “L’idea è quella di dare un’altra vita al materiale, che altrimenti sarebbe gettato. Volevamo dare ai bambini la possibilità di trafficare con le mani a loro piacimento, di pensare con le mani, di trovare nuovi materiali per creare, un’attività che purtroppo si fa sempre di meno, sia a scuola che in famiglia. Tutti siamo creativi, bisogna solo trovare occasione per scoprirlo”, ha asserito la responsabile della cooperativa, pedagogista Barbara Zoccatelli. Questi “mosaici di pensieri”, esposti nel cortile, erano vestiti in diverse forme e strutture, dai gioielli agli oggetti astratti, costruiti con materiali come pezzi di carta, metallo, conchiglie, ceramica o vecchie piastrelle.
Per l’occasione, i piccoli artisti della mostra erano seguiti da personale con esperienza lavorativa nel campo educativo e dagli artisti che collaborano con la “Coccinella”. Da sottolineare la presenza di esperti in arti grafiche e visive di alto livello, tra cui le atelieriste Isa Nebl, Gorgia Todesca, Emma Meneghini e i giovani artisti trentini Oscar De Bertoldi e Roberta Segata. Il laboratorio creativo, che segue sin dall’inizio il Festival, in questi tre anni ha sempre ospitato anche gli studenti-tirocinanti dal liceo psico-pedagogico Rosmini. Un’occasione importante per questi talenti in erba che, come ha sottolineato la Zoccatelli, hanno scoperto “il loro lato creativo, hanno costruito delle cose straordinarie, anche se all’inizio non credevano di esserne capaci”.
La cooperativa sociale “La Coccinella” nasce per rispondere a bisogni diversi dei bambini, dei loro genitori, degli operatori e delle amministrazioni locali. Vi aderiscono soci volontari, lavoratori e utenti che, ispirandosi a valori di solidarietà e comunità, danno vita ad una impresa sociale senza fine di lucro, in grado di realizzare interventi diversificati sul territorio trentino. Oltre ad attività di tempo libero per i bambini, “La Coccinella” organizza percorsi intensivi di formazione per gli educatori, con lo scopo di approfondire tecniche e strumenti dell’animazione. Dato che “per la creatività non c’è un’età”, la cooperativa ha esteso i propri servizi ed itinerari artistici anche ad alcune case di riposo, dove agli anziani è offerto uno spazio per valorizzare le loro capacità artistiche, divertirsi con il gioco e immaginare con i colori.










