Centodieci anni fa (nel 1898) moriva don Lorenzo Guetti, un prete di montagna che seppe leggere la sua realtà – ecclesiale, ma anche culturale ed economica – con lungimiranza e disponibilità al servizio.
A lui è, oggi, viene dedicato lo spettacolo “RUSTICUS”: un testo teatrale che ripercorre in sei quadri le tappe fondamentali della sua vita, accompagnato e ritmato da sei canzoni inedite eseguite dal coro di montagna Croz Corona di Denno.
Sarà quindi la canzone di montagna a raccontarci le condizioni di vita in una regione alpina di fine Ottocento, intrecciando i drammi della miseria, dell’emigrazione e dello sfruttamento con i sogni di riscatto e con l’affermarsi del movimento cooperativistico come alternativa economica ed etica capace di offrire occasioni di sviluppo e di progresso.
Le sei canzoni inedite:
“La polenta”
(Racconta per metafora le condizioni di vita del Trentino di fine Ottocento, rimarcando le profonde differenze tra ricchi e poveri, tra contadini e borghesi)
“Regalo di Natale”
(Le condizioni di vita del contadino dipendono sì dalla sua tenacia, dalla fertilità del campo e da come riesce ad organizzare il proprio lavoro, ma quando ci si mette anche la gelata, a rovinar i frutti del suo lavoro...)
“La scuola serale”
(Fu senz’altro opera meritoria dell’impero asburgico e delle centinaia di maestri che si resero disponibili, se anche per il ceto contadino l’istruzione non fu più un sogno)
“La valigia”
(In molti non seppero resistere deciso di andarsene, di emigrare in Europa o, addirittura, oltre oceano. La canzone narra il difficile momento del distacco, quando bisogna mettere in valigia le cose più importanti)
“La Cooperazione”
(Grazie a don Lorenzo Guetti e a molti altri come lui, il Trentino di fine Ottocento – ma anche quello che percorse l’intero Novecento – trovò nella forma cooperativa un’alternativa, etica e corresponsabile, per emergere dalla povertà)
“Il testamento” (Rusticus)
(L’ultima canzone dello spettacolo è dedicata a don Lorenzo Guetti e al messaggio che lui ci lasciò con i suoi scritti, con la sua testimonianza e, anche, con il suo testamento)
Testi: Mauro Neri
Musiche: Giorgio Moroder e Giuseppe Solera
Esegue il Coro Croz Corona di Denno, diretto dal maestro Renzo Toniolli
Attori: Silvia Furlan, Michele Comite, Beatrice Pontalti, Beniamino
Sala
Regia: Paul Sark
Produzione: Provincia autonoma di Trento - Federazione Trentina della Cooperazione










